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Carbon Storage

Carbonstorage
Il legno è al vertice della classifica fra i materiali sostenibili perché, oltre ad essere una materia prima rinnovabile, ha la speciale capacità di catturare e “stoccare” l’anidride carbonica dentro di sé.

Assorbe CO2 naturalmente nella foresta e la conserva come un serbatoio una volta diventato mobile.


Il tema della segregazione della CO2 (Carbon Capture and Storage, CCS) contrappone materiali industriali ad alta intensità energetica e ad alto tenore di carbonio (ad esempio metalli e materiali sintetici) ai prodotti in legno che, al contrario, sottraggono CO2 all’atmosfera dall’inizio alla fine del proprio ciclo di vita.

I dati sono impressionanti: in ogni metro cubo di legno sono immagazzinati circa 250 kg di carbonio. Questo è vero tanto per il legno naturale quanto per il legno di riciclo, che ha una doppia valenza, allungando ulteriormente il ciclo di vita del prodotto stesso (Life Cycle Assessment). Rispetto allo smaltimento in discarica, un maggiore riciclo del legno (e della carta) prolunga nel tempo la capacità di continuare a fungere da serbatoio del carbonio che le foreste  avevano assorbito.

Le sensibilità verso questi temi, che hanno origini negli Stati Uniti, si stanno velocemente diffondendo in Europa: di recente la Commissione Europea ha individuato nell’intera filiera del legno uno dei cicli produttivi più virtuosi dal punto di vista ambientale.

La Commissione, nell’evidenziare il contributo dell’industria del legno nella lotta ai cambiamenti climatici, riconosce ai prodotti in legno proprio la funzione di Carbon Storage che i prodotti legnosi, per loro natura, svolgono. Prodotti come mobili, componenti, legname da costruzione.

L’altissima percentuale di materiale raccolto e riciclato, le politiche di gestione responsabile delle foreste e infine la sottrazione di CO2 all’atmosfera: sono queste le risorse che il legno offre alla protezione del clima e dell’ambiente.

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